L’esperienza e la testimonianza quotidiana
La fotografia degli anni ’70
MAN, Nuoro
.: quando:
dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010
Tutte e ognuna delle immagini raccontano una storia “quotidiana”: la quotidiana monotonia dell’uscita degli operai da una fabbrica (Allan Sekula), oppure l’indagine sulle abitudini sociali, come fa il nigeriano Ojeikere con il rito della pettinatura.
Ana Mendieta coglie la manifestazione dell’indifferenza sociale davanti ai problemi degli altri, come la serie di persone che guardano il sangue che esce sotto la porta di una casa.
E tutte e ognuna queste foto sono visibili, a ingresso gratuito, al Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, nella mostra “La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana.”
La fotografia li racconta catturando la quotidianità, lembi di vita reale.
Quella fotografia che proprio in quegli anni guadagna autonomia artistica e dignità narrativa, come idea di documento e di stile documentale, come modello privilegiato e legittimo per la rappresentazione della quotidianità in combinazione tra la sfera pubblica e quella privata.
Al MAN saranno presenti circa 200 sceltissime opere di una ventina di artisti che realmente hanno fatto la differenza nel campo delle arti visive di questo periodo, offrendo un ampio e diversificato ventaglio di immagini paradigmatiche e nello stesso tempo di attitudini estetiche e concettuali.
Tra loro, nomi di rilievo internazionale come David Goldblatt, Christian Boltanski, Anders Petersen, Cindy Sherman, insieme ad altri come Robert Adams, Laurie Anderson, Claudia Andújar, Victor Burgin, Sophie Calle, William Eggleston, Kohei Yoshiyuki.
Ad uno solo di loro, Goldblatt, la mostra offre due diverse “isole”: nella prima l’artista si misura con il tema dell’apartheid, nella seconda conduce una ricerca sulle mani come altro viso di una persona.
“La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana” dura dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010.






















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