Arturo Martini: tra nostalgia e innovazione
Mercoledì 8 novembre è iniziato un grande appuntamento con l’arte a Milano, nelle due sedi della Permanente e della Fondazione Stelline, grazie alla mostra di oltre cento opere che rende omaggio alla figura di Arturo Martini.
Ricorre il sessantesimo anniversario della morte del protagonista assoluto della scultura italiana del Novecento, e l’ampia mostra, che durerà fino al 4 febbraio, espone i lavori realizzati in un arco di tempo prolungato, dal 1913 al 1947.
L’artista, da un lato dissolse regole e convenzioni, dall’altro evidenziò sempre un profondo legame con le forme plastiche appartenenti a epoche passate: dagli egizi ai greci, dal Bernini al Canova.
E l’ispirazione diventò un travolgente slancio creativo, che si realizzò in mille temi e infinite scene.
Il maestro assoluto del classicismo moderno fra le due guerre sarĂ celebrato anche a Roma, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dal 25 febbraio al 13 maggio 2007.
Milano e Roma sono le tappe scelte per presentare le opere di Martini, poiché furono le due città cruciali per la formazione artistica dello scultore, e lì Martini trovò l’ambiente culturale a sé congeniale e gli stimoli che lo arricchirono maggiormente, e lo portarono a rinnovare il linguaggio della scultura del ventesimo secolo.






















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