Cristo morto, anzi cadaverico
Michelangelo giovane, il crocifisso ritrovato
Sala della Regina, Montecitorio, Roma
.: quando:
dal 23 dicembre 2008 al 23 gennaio 2009
È risaputo che Michelangelo, nel 1492, dopo la scomparsa di Lorenzo il Magnifico, fu ospitato (mentre conduceva i suoi studi d’arte) nel convento di Santo Spirito.
Lì, grazie all’autorizzazione del priore, ebbe la possibilità di analizzare i cadaveri provenienti dall’ospedale del convento per studiarne l’anatomia, fino a padroneggiarne pienamente la conoscenza e raggiungere una straordinaria resa plastica.
È stato proprio l’impressionante precisione dei tratti anatomici il segno distintivo che ha contribuito a convincere gli esperti ad attribuire a Michelangelo la paternità del Crocifisso Ligneo che sarà esposto gratuitamente alla Camera dei Deputati, nella Sala della Regina, dal 23 dicembre 2008 al 23 gennaio 2009.
La preziosa scultura, in legno di tiglio, è di piccole dimensioni, solo 41,3 centimetri, ma l’altissima qualità della realizzazione ha fatto subito pensare alla mano del Buonarroti (l’avrebbe realizzata intorno al 1495), conferma che è arrivata dopo oltre dieci anni di studi.
Secondo alcuni anatomopatologi l’artista avrebbe raffigurato il corpo di un trentenne morto da meno di 48 ore.
Il piccolo crocifisso presenta un impianto possente e particolari di straordinario realismo: il turgore della pancia, il profilo delle scapole, del costato e dei muscoli delle braccia tese e inchiodate alla croce.
“Michelangelo giovane, il crocifisso ritrovato” presenta così al pubblico l’acquisizione al patrimonio storico-artistico disposta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L’opera in mostra a Montecitorio sarà visibile nel fascino delle sue proporzioni perfette iscrivibile in un cerchio e in un quadrato come il celebre uomo vitruviano.






















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