Chichibio cucina per l’Africa
Boccaccesca
Certaldo Alto (Firenze)
.: quando:
2-3-4 e 8-9-10-11 ottobre 2009
Saperi e sapori potranno essere gustati nei tanti punti di ristoro, dai ristoranti della zona che aderiscono all’iniziativa “Le tavole del Boccaccio all’Osteria di Boccaccesca”, con vino e caldarroste, gestita dagli abitanti di Certaldo Alto (Firenze).
E poi ancora spettacoli musicali, artisti di strada e tanto altro ancora.
Siamo nel paese del Boccaccio, dove, per due interi fine settimana (2-3-4 e 8-9-10-11 ottobre) si svolgerà “Boccaccesca” – rassegna di prodotti e piaceri del gusto – ormai diventato uno degli appuntamenti toscani più attesi da tutti gli amanti della buona tavola.
Nella pittoresca cornice medievale del borgo fiorentino saranno in mostra le tipicità enogastronomiche del territorio, protagoniste in stand e ristoranti ma anche di degustazioni, lezioni tenute da grandi chef e laboratori di cucina allestiti all’interno di corti e giardini.
E Boccaccesca, pur in contesto leggero come quello gastronomico, non perde di vista elementi di grande valenza sociale e solidale. In questa direzione l’incontro dal titolo “Celiachia: conoscerla per viverla senza limiti.”, dedicato a una malattia purtroppo protagonista della vita di molte persone.
Claudio Menconi, medaglia d’oro nel 2006 al campionato mondiale di decorazione, che mostrerà come rendere irresistibili alla vista ortaggi, verdure, salumi e formaggi; e poi ancora una sfida all’ultimo coltello fra uno chef italiano e uno giapponese, che interpreteranno a modo loro il gustoso mondo delle crudités di pesce.
Il giornalista e critico enogastronomico fiorentino Leonardo Romanelli porterà in scena il suo “Come diventare sommellier in 50 minuti”, una “lezione” sul vino davvero sui generis, per parlare del nettare di bacco con la competenza del critico, la verve del teatrante e lo spirito dissacratorio di chi beve col cuore.
Giovedì 8 ottobre è in programma una cena di solidarietà dal titolo “Sapori d’Africa”, servita in ciotole fatte a mano donate da ceramisti locali e internazionali, che ciascun commensale potrà poi portare a casa (a memoria di tutte le ciotole vuote nel mondo) in cambio di una donazione: il ricavato sarà interamente devoluto all’organizzazione umanitaria AfrikaSi impegnata in progetti in Kenia.






















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