Fioretto al sangue
Il Rito dei Vattienti
Nocera Terinese (Catanzaro)
.: quando:
venerdì 2 e sabato 3 aprile 2010
Molti anni fa un emigrato, non avendo ottenuto un permesso di qualche giorno per recarsi a Nocera, si rivolse alle autorità del paese in cui si trovava per “battersi”. Gli fu risposto negativamente e, come saggia alternativa, si recò nell’ospedale più vicino a donare il sangue per gli ammalati più gravi.
In effetti, ottenere in una città qualsiasi il permesso di flagellarsi in pubblico, non è impresa facile.
Tutt’altro paio di maniche… o di schiene sanguinanti, se vi trovate a Nocera Terinese (Catanzaro).
Perché l’episodio succitato ben rende l’idea di quanto sia sentita e radicata la tradizione che, durante la Settimana Santa, continua a rivivere in alcuni centri della Calabria, con una serie di suggestive e significative commemorazioni che ricordano la Passione e la Morte di Gesù Cristo.
Il Rito dei Vattienti è resistito attraverso i secoli, superando gli ostacoli posti dalla Chiesa che non è mai stata del tutto favorevole.
I flagellanti di Nocera Terinese si battono per voto che si adempie, per ottenere una grazia o perché l’hanno già ottenuta. Per il flagellante l’importante è offrire il sangue per la grazia chiesta alla Vergine Addolorata.
Secondo lo studioso Antonio Basile le origini del rito non sono né medioevali, né cristiane. I vattienti ci riportano ai riti per propiziare la fecondità della terra con l’offerta del sangue da parte del sacerdote e ai riti per la morte e la resurrezione del dio Attis.
Certo è che Flagellati, Battuti, Disciplinati, Frustati, si ispirano all’usque ad effusionem sanguinis (fino all’effusione del sangue).
Se volete assistere a questa antica celebrazione, l’appuntamento è a Nocera Terinese nei giorni di venerdì 2 e sabato 3 aprile.






















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