Installazioni a quattro mani
Due installazioni di Jannis Kounellis e Michele Zaza
Chiesa del Luogo Pio, Livorno
.: quando:
dal 28 luglio al 31 agosto 2007
Il pugliese Michele Zaza, nato a Molfetta incontra Jannis Kounellis, greco del Pireo, che vive e lavora a Roma ed è uno dei fondatori dell’ Arte Povera.
E insieme entrano in dialogo con la struttura barocca della Chiesa del Luogo Pio di Livorno.
Sabato 28 luglio alle ore 19 vengono inaugurate le due installazioni pensate e realizzate in conformità con la chiesa.
La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale React (Ricerca Esperienze Arte Contemporanea), durerà fino al 31 agosto.
Kounellis nel 1967 esordisce con l’utilizzo di materiali naturali, in netta rottura con la tradizione iconica. La sensorialità e la tattilità diventano il segno di una coscienza critica dell’esserci come mittenti e destinatari dell’arte.
L’artista presenta il vero così com’è, non elabora l’oggetto, ma lo rende fenomeno. E’ la vita che si fa opera d’arte con tutte le sue possibili evoluzioni: scritte, segnali, oggetti quotidiani come sacchi, letti o indumenti, elementi naturali come caffé, carbone o cotone diventano fisicamente opera d’arte.
La materia visionaria, i comportamenti, gli odori, il peso, il nero profondo non prevedibile ma meravigliante, sono l’essenza del lavoro di Kounellis.
L’altro artista, Michele Zaza, ama definirsi “il pensatore di immagini”.
Gli scatti, a illuminazione regolata, realizzati in bianco e nero, poi a colori a partire dagli anni 1974/1975, con l’aiuto di un fotografo, si traducono in un teatro da camera a volte banale e sottile, sempre indicibile e intelligibile, dove appaiono l’artista stesso e i suoi genitori, il viso spesso colorato in bianco, nero o blu, presi in un tempo veramente singolare, dal ritmo lento, accordato alle attitudini ieratiche.






















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