Il genio del Mantegna incanta Parigi
Mostra su Andrea Mantegna
Museo del Louvre, Parigi
.: quando:
Dal 26 settembre 2008 al 5 gennaio 2009
Dopo un immenso lavoro di ricerche d’archivio e approfonditi studi storici, ecco pronte a sfilare circa 200 opere eccezionali tra dipinti, disegni, stampe, manoscritti e sculture. Si tratta di uno degli eventi dell’anno, che vuole rendere omaggio a uno dei più grandi pittori del Quattrocento.
Dal 26 settembre 2008 al 5 gennaio 2009, il Museo del Louvre dedica ad Andrea Mantegna la prima grande retrospettiva mai realizzata in Francia, in modo da ricostruire la carriera dell’artista e di indagarne l’influenza sui contemporanei.
Il percorso segue un criterio cronologico che è stato difficile da realizzare. Mantegna infatti pone grandi problemi di cronologia, dal momento che molti dipinti non sono datati.
Ma il lavoro dei curatori non ha solo ha dissipato le problematiche di datazione: ha soprattutto fatto in modo che il pubblico potesse avere tutti gli elementi per comprendere la vicenda di un genio immortale del Rinascimento.
E’ questo l’intento dichiarato di Giovanni Agosti, Docente di storia dell’arte alla Statale di Milano e curatore della rassegna insieme a Dominique Thiébaut (Conservatore del dipartimento pittura del museo parigino).
Si può così ammirare un insieme davvero unico di capolavori, provenienti dai musei di tutto il mondo. Imperdibili sono la “Orazione nell’orto” dalla National Gallery di Londra e i “Trionfi di Cesare” dalla collezione di Hampton Court, che per la prima volta lasciano la residenza reale grazie ad un prestito concesso in via eccezionale dalla Regina Elisabetta…
E l’elenco di tesori continua: la “Morte della Vergine” dal Prado di Madrid, la “Circoncisione” dagli Uffizi di Firenze, più tutti i lavori di Mantegna conservati in Francia, come la “Vergine della Vittoria” e la meravigliosa “Crocifissione”, entrambi al Louvre, e la “Resurrezione” del Musée des Beaux-Arts di Tours.
Infine, per meglio evidenziare i legami con i contemporanei, sono esposte anche opere del suo allievo Correggio, del cognato Giovanni Bellini, di Leonardo, di Lorenzo Costa, di Benedetto Ghirlandaio e di Cosmè Tura.






















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Complimenti,
come si fa a non visitarla? Una domanda, se parlate di Cosmè Tura caravaggesco, perchè non proprio di LUI, il Michelangelo Merisi?
Grazie e auguri.