Alla presa del Castello!
Apertura di Castel Thun
Castel Thun, Val di Non (Trento)
.: quando:
a partire dal 17 aprile 2010
Il maniero unisce il bel palazzo signorile circondato da ampi giardini a un complesso sistema di fortificazioni, costituito da torri, bastioni, fossati e muraglie. L’aspetto più affascinante è che non ha mai smesso di essere abitato, conservandosi nel tempo come dimora arredata.
Così Castel Thun è rimasto uno specchio del gusto della famiglia, ma anche del comfort e delle esigenze degli esponenti di un ricco casato.
Dopo una lunga stagione di restauri, il 17 aprile finalmente è arrivata l’”Apertura di Castel Thun“, nuovamente accessibile al pubblico.
Questa straordinaria residenza signorile è un magnifico quanto raro esempio di dimora principesca a conservare ancora gli arredi originali, oltre a una ricca pinacoteca e a preziose collezioni d’arte.
In questo esempio di architettura castellana morì nel 1800 Pietro Vigilio Thun, l’ultimo principe vescovo della secolare storia del Principato vescovile di Trento.
Alla fine del Medioevo la famiglia Thun era già vasta e ramificata, ricca e potente. Possedeva in Trentino e in particolare in Val di Non una rete strategica di castelli e fortezze, fra cui primeggia il maniero di Thun, che domina la valle.
La famiglia Thun è una delle più antiche, se non la più antica, famiglia nobile del Trentino, documentata già nel 1050.
Nel 1190 vengono citati come “illi de Tono” (in seguito anche “de Thono”):la famiglia prese il nome dal luogo di origine,il paese di Ton nella bassa Valle di Non. In seguito il nome assunse la forma tedesca “Thun” o “Thunn”.
Rinascimento, Settecento, Impero e Biedermaier convivono nelle sale di Castel Thun: secretaires, cassettoni a ribalta, stipi, divani, comodini stile impero, stufe ad olle, argenteria, porcellane, vetri da tavola, armi bianche, forzieri, carrozze, slitte, oltre a dipinti della scuola dei Bassano, ritratti di Giambattista Lampi, Crespi, Molteni, Garavaglia, Procaccini.






















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