Jack lo Squartatore: il lato oscuro di Londra
Mostra su Jack lo Squartatore
Museum in Docklands, Londra
.: quando:
dal 15 maggio al 2 novembre 2008
“Sentirai presto parlare ancora di me, e dei miei divertenti giochetti [...]. Il prossimo lavoro che farò sarà tagliare le orecchie alla signora e mandarle all’ufficio di polizia [...]. Il mio coltello è così bello e affilato che voglio tornare subito al lavoro, se ne avrò l’occasione. Tuo sinceramente, Jack lo Squartatore”.
Così si legge in una lettera agghiacciante, scritta probabilmente dal serial killer più famoso di tutti i tempi, la cui identità è ancora oggi in mistero insoluto. Chi era Jack lo Squartatore? Un avvocato londinese, un chirurgo russo… o addirittura una donna. Tra mille congetture, anche una mostra può cercare di gettare luce sulle tenebre del delitto.
Londra non è nuova a eventi e itinerari che hanno come protagonista il leggendario assassino. Ma la rassegna aperta presso il Museum in Docklands fino al 2 novembre 2008 è davvero fuori dall’ordinario.
“Jack the Ripper and the East End”, consente di tornare sulla più celebre e raccapricciante scena del crimine inglese e di indagare a fondo gli efferati omicidi che sconvolsero il mondo.
Il materiale esposto comprende diverse fotografie delle vittime, le lettere che (forse) scriveva lo stesso Jack lo Squartatore, e numerosi referti provenienti dagli archivi di polizia.
Jack lo squartatore è talmente entrato nella storia da segnare l’immaginario collettivo. È un’icona immediatamente riconoscibile, è uno dei personaggi che più si associano al lato oscuro di Londra, legato indissolubilmente a nebbia, delitto, mistero.
L’esposizione indaga anche questo aspetto, cercando di spiegare la ragione di un interesse che non è mai venuto meno: ancora oggi si fanno esami del DNA, escono film, articoli e libri. Una fascinazione indubbiamente morbosa ma (lo sapeva bene Edgar Allan Poe) innegabile… come il sottile piacere che scaturisce dalla paura.






















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