I potenti passati a fil di… grafite
Forattini. Satira in Gloria
Castello di Ussel, Châtillon (Aosta)
.: quando:
dal 24 aprile al 3 ottobre 2010
Le sue prime vignette di satira politica appaiono a colori nel 1973. Da allora Giorgio Forattini ha prodotto oltre diecimila vignette. Nella splendida cornice del Castello di Ussel, che domina i comuni valdostani di Châtillon e Saint-Vincent, è allestita una mostra antologica.
“Forattini. Satira in Gloria” è un omaggio alla carriera dell’illustratore che, attraverso la sua satira irriverente, tratteggia un’analisi politico-sociale lucidissima della storia italiana degli ultimi 37 anni.
È un viaggio picaresco tra le epoche, alla scoperta di vizi e difetti di una classe politica che, mutando nel tempo, rimane, in fondo, sempre uguale.
Oltre agli originali esposti, i singoli disegni acquistano profondità e dinamismo e sono riprodotti in 3D con materiali, tecniche e dimensioni differenti o proiettati come videoinstallazioni e inseriti in un allestimento spettacolare.
Grandi messe in scena sono dedicate ai bersagli prediletti dalla matita di Forattini: da Bettino Craxi con gli stivali da Mussolini, all’inossidabile Giulio Andreotti ritratto da Forattini nella sua carriera oltre 700 volte, da Romano Prodi presentato a forma di mortadella gigante, a Piero Fassino-scheletro, Umberto Bossi-crociato, Renato Brunetta nano-gigante, fino all’onnipresente Silvio Berlusconi, mattatore incontrastato degli ultimi 15 anni.
La sala del Comunismo e Post-comunismo lancia uno sguardo sulla sinistra di ieri e di oggi, in Italia e nel mondo. Dai grandi leader internazionali come Mao, Gorbaciov, Eltsin, Castro e Putin ai meno temibili “compagni” nostrani, Berlinguer, Occhetto, D’Alema, Bertinotti, Fassino, Veltroni.
La Poltrona del Presidente della Repubblica, è una grande scenografia in cui il visitatore potrà accomodarsi per farsi fotografare mentre alle sue spalle Silvio Berlusconi arrampicato su una scaletta sta dipingendo di azzurro la parete rossa.
Forattini. Satira in Gloria durerà fino al 3 ottobre.






















Scrivi un commento!