A Londra artisti maledetti e visionari
Dal 28 giugno al 28 agosto la National Gallery di Londra ospiterĂ la mostra “Ribelli e martiri: l’immagine dell’artista nel XIX secolo”.
La rassegna illustra la nascita della concezione tipicamente romantica dell’artista-ribelle contro la società , genio tormentato e bohémien; idea sviluppatasi durante le avanguardie e tutto il Novecento, con un fortissimo impatto nell’immaginario collettivo.
Sono in mostra le opere dei piĂą grandi pittori del periodo: Delacroix, Courbet, Whistler, Van Gogh, Gauguin, Rodin, Picasso e Schiele.
Tutti aderirono al cliché romantico dell’artista creativo e insofferente, e spesso, come nel caso di Whistler, Gauguin e Courbet, consapevolmente autoalimentarono l’aura di maledettismo che li circondava e scelsero l’isolamento dal mondo.
Ecco così in mostra l’artista outsider, eroe incompreso, che tanto si ritrova nel nostro panorama culturale, a partire dalle icone anticonformiste del rock contemporaneo.






















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Delacroix e Schiele sono di due secoli e momenti storici diversi e geograficamente distanti. Courbert, avrĂ pure scelto di vivere da solo, probabilmente lo farò anchio, ma la corrispondenza tra lui e l’arte era di natura realistica, Gauguin …altro che visionario, quelle belle donnine se le sarĂ assaporate con gusto di certo non maledetto o bohèmien, mi sembra piĂą vicino a quello che chiamano decandentismo di D’Annuzio, che di piacere ne ha fatto un opera d’arte. Van Gogh, povera stella, geniale espressionista completamente suonato, sbavava per un piatto di fagioli, non me lo vedo in un caffè a fumare oppio tra il profumo di donne e di vizio o a cantare bandiera rossa.
Credo che la mostra offra davvero delle gemme del panorama artistitico a cavallo tra ottocento e novecento…ribelli e martiri. Due posizioni, una conseguenza del’altra, oppure in antitesi. Genialata mediatica, soffocante bouquet…Se fosse a due passi da casa mia, passerei a gattoni sotto la biglietteria e mi farei un giro. Ma il momento piĂą eccitante sarebbe al bookshop, tutti impazziscono per i calendari da tavola, i poster o le agendine. Farei un sacco di regali.
Grazie, è sempre bello avere un o stimolo per ragionare.
Vesna
…. sono d’accordissssimo…. su tutto….
Hanno unito di tutto di piĂą ma mi ispira follemente. Diciamo che nella categoria martiri visionari maledetti etc ognuno dei succcccccccitati può rientrare essendo mooolto ampia. Van gogh visionario mistico sicuramente sopra le righe per motivi ben diversi da quelli di un godereccio gauguin Del resto nella mostra c’è anche picasso, che non posso immaginare anche lui piĂą remoto dal nostro vincent Ribelli però sì, tutti.Immaginerò solo il profumo di quello che definisci “soffocante bouquet” :-) visto che a londra a breve non torno… PURTROPPO.
Anyway, calderone o non calderone, finora le mostre piĂą belle le ho viste allestite, meditate, curate, amate dai brit!!! Giuro. W la union jack.Con poche eccezioni.
Grazie del bel commento.
Margherita