Ad Haarlem… la pittura è d’oro
Haarlem: la culla dell’età dell’oro
Museo Frans Hals, Haarlem
.: quando:
dall'11 ottobre 2008 all'1 febbraio 2009
Nature morte di inquietante splendore, dove si affacciano presagi di morte. Spaccati di vita familiare ricchissimi di dettagli, come spiati dal buco della serratura. Paesaggi tempestosi o sereni, vedute cittadine vibranti di vita.
Tutto questo in un’unica mostra. Presso il Museo Frans Hals di Haarlem, è aperta la rassegna “Haarlem: la culla dell’età dell’oro”, un affascinante omaggio alla pittura della città olandese, che nel Seicento conobbe uno sviluppo di portata rivoluzionaria.
Haarlem infatti fu il fulcro di quell’ascesa economica e di quella ricchezza culturale e artistica che coinvolse tutta l’Olanda, interessando non solo gli stati più alti della società ma anche la classe media, facendo emergere una nuova committenza.
Le trasformazioni economiche e culturali si concentrarono ad Haarlem prima che nelle altre città.
Haarlem fu la culla dell’arte olandese, qui lavorarono moltissimi artisti, cambiando generi, tecniche, e soggetti della pittura.
Il percorso artistico è pensato come un vero e proprio cammino di “avvicinamento” ad Haarlem: si parte da lontano, con i suggestivi paesaggi che ritraggono i dintorni della città, realizzati da Jacob van Ruisdael, Salomon van Ruysdael o Pieter de Molijn.
Si prosegue con vedute cittadine di rara precisione architettonica, come quelle di Pieter Saenredam; si viene a conoscenza con i suoi abitanti in modo molto ravvicinato, come nei celebri dipinti di Jan Steen, che mettono a nudo scene di vita domestica allegri o grotteschi con grande dovizia di particolari.
L’avvicinamento giunge fino alla tavola imbandita, dove si osservano viveri, stoviglie e tutto quello che può comparire in tavola, comresa la piega di una tovaglia o un riflesso in una bicchire di cristallo, come nelle stupende nature morte di Peter Claesz.
Ma la vera “stella” della mostra è Frans Hals, presente con 20 dipinti tra cui “L’allegro bevitore” dal Rijksmuseum di Amsterdam e il famoso “Giovane con teschio” dalla National Gallery di Londra.
E per chi volesse approfondire la pittura olandese del Seicento… da non perdere anche la mostra dell’Aja “Vedute delle città“.





















Scrivi un commento!