L’intimità del Vincent disegnatore
Van Gogh Disegni e Dipinti
Musei di Santa Giulia, Brescia
.: quando:
dal 18 ottobre 2008 al 8 febbraio 2009
Sulle pareti di Santa Giulia saranno raccontate anche le altre passioni pittoriche di Helene e Anton: l’’impressionismo da Corot a Pissarro; il post impressionismo da Seurat a Signac; il simbolismo da Rops a Redon; le avanguardie da Gris a Mondrian e infine la pittura olandese da Prikker a Toorop.
Infatti al Museo di Santa Giulia di Brescia arriveranno tutti capolavori dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, in Olanda, che insieme al Van Gogh Museum di Amsterdam, conserva ben oltre i due terzi dell’intera produzione di Van Gogh.
Sarà infatti il geniale pittore olandese il principale protagonista de “Van Gogh Disegni e Dipinti – Capolavori dal Kröller-Müller Museum”, allestita dal 18 ottobre 2008 al 8 febbraio 2009 (visto l’enorme successo è stata già prorogata di due settimane).
Costituita soprattutto nei primi quindici anni del XX secolo da Helene Kröller-Müller, la sua raccolta vangoghiana fu seconda solo a quella appartenente ai discendenti di Vincent, e assomma circa duecento disegni e circa cento dipinti.
I visitatori si troveranno di fronte al Van Gogh disegnatore, più segreto e intimo, quello impegnato nell’appuntare le proprie emozioni, gli scorci, i volti, tutto ciò che poi sarà espresso con la pittura.
Ci saranno comunque anche quindici importanti dipinti dello stesso Van Gogh, che saranno posti a diretto e puntuale confronto, nell’identità del tema e del soggetto, proprio con i disegni.
100 in tolale le opere esposte: 85 disegni e 15 quadri.
I disegni dunque rappresenteranno la principale, preziosa attrazione: ben si sa infatti che il disegno non è mai esposto in permanenza e occorre invece attendere le rarissime occasioni legate alle mostre.
Le opere in mostra saranno divise in cinque grandi sezioni, che corrispondono ai diversi periodi creativi della vita di Van Gogh: tra la regione mineraria del Borinage, Bruxelles e Etten nel 1880 e nel 1881, all’Aia tra 1882 e 1883, nel Drenthe a fine 1883, a Nuenen tra 1884 e 1885 e infine in Francia tra il 1886 a l’anno della morte, il 1890.
Così, disegni e quadri famosi consentiranno di tracciare questo percorso dell’anima.






















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questi quadri sono molto espressivi ma non mi piacciono molto anche perchè i colori non sono vari e vivi come nei soliti disegni di Van Gogh.