La sventurata si espose
La Monaca di Monza
Sale Panoramiche del Castello Sforzesco, Milano
.: quando:
dal 25 novembre 2009 al 21 marzo 2010
“La signora è una monaca; ma non è una monaca come l’altre. Non è che sia la badessa, né la priora che anzi, a quel che dicono, è una delle più giovani: ma è della costola d’Adamo; e i suoi del tempo antico erano gente grande, venuta di Spagna, dove son quelli che comandano (…).”
Così Alessandro Manzoni introduce la figura della Monaca di Monza all’interno del capitolo IX dei Promessi Sposi.
La suor Gertrude manzoniana altro non è che la trasposizione letteraria del personaggio storicamente vissuto di Marianna De Leyva, in religione suor Maria Virginia, meglio nota come la Monaca di Monza o la Signora (Milano, dicembre 1575 – Milano, 17 gennaio 1650).
Suor Gertrude fu protagonista di un celebre scandalo che sconvolse Monza all’inizio del XVII secolo.
Il personaggio manzoniano ha esaltato nella memoria collettiva l’alter ego storico.
E nelle Sale Panoramiche del Castello Sforzesco di Milano una mostra ripercorre la vita di Marianna de Leyva.
La sua storia è emblema di un tema ben più vasto, quello della condizione femminile nella prima età moderna.
Figure di donne private della libertà di scegliere il proprio destino – Anna Bolena, Lucrezia Borgia, Pia de’ Tolomei, Isabella Orsini – protagoniste di intense opere dell’Ottocento introducono il percorso espositivo, aprendo a una sezione sulle monacazioni forzate come fenomeno socio-economico di forte ricaduta sociale, nonostante l’opposizione della Chiesa.
Su tutte queste donne si erge la “grande peccatrice”, costretta a farsi monaca.
Testimonianze storiche sulle famiglie da cui discese, i de Leyva e i Marino – proprietari dell’omonimo palazzo, ora sede del Comune di Milano – le strazianti pagine della deposizione e della sentenza di condanna a essere “murata per sempre”, contenute negli Atti processuali, eccezionalmente esposti al pubblico, la contrizione e il pentimento consegnati al carteggio con Federico Borromeo rappresentano la drammatica voce della verità storica.
Straordinarie prove pittoriche di diversi artisti dell’Ottocento, dal dignitoso dolente distacco dell’opera di Giuseppe Molteni, all’intimo e delicato “ritratto” di Francesco Hayez, allo scomposto sussulto con il quale Mosè Bianchi descrive un’inquietudine mai realmente trattenuta, ne rivelano il turbamento interiore.
La Monaca di Monza dura dal 25 novembre 2009 al 21 marzo 2010.





















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