Quando l’arte deflagra
Roberto Coda Zabetta, Nuvole Sacre
Palazzo Reale, Milano
.: quando:
dal 28 luglio al 29 agosto 2010
Se un tempo Roberto Coda Zabetta dipingeva volti urlanti e stravolti dall’orrore sfruttando il colore, adesso è il profondo legame dell’artista con l’Oriente che emerge, attraverso una pittura caratterizzata da schegge di colore bianco e nero.
“Nuvole Sacre” è il titolo della nuova mostra che vede Roberto Coda Zambetta protagonista a Palazzo Reale fino al 29 agosto. Si tratta di un inedito ciclo di opere: 15 grandi tele con cui l’artista denuncia la follia umana e mette a nudo la propria percezione della tragedia della bomba atomica in Giappone.
All’interno delle tele emergono i terrificanti funghi atomici: immense nuvole che evocano immagini incancellabili, radicate nell’immaginario collettivo: chi non ha mai visto le fotografie della catastrofe dell’agosto del 1945?
Le nuvole si trasformano così da “elemento poetico, evanescente e misterioso diventano così anche forme tragiche della distruzione e della deflagrazione”, come evidenzia il comunicato stampa.
Come racconta il curatore Claudio Composti, l’ispirazione per queste nuove tele nasce quando l’artista, tornato nelle Marche, osservò le “proteiformi” nuvole nel cielo e si rammentò di uno degli eventi che più hanno segnato il XX secolo.
I visitatori potranno ammirare le opere esposte e anche vedere il rarissimo video Navel and A-Bomb, diretto nel 1960 dal grande fotografo Eikoh Hosoe e interpretato dal ballerino e coreografo Tatsumi Hijikata, fondatore della danza Butoh, nata proprio come ribellione della generazione che ha vissuto la Bomba sulla propria pelle.






















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