Un’arte tempestata di pietre preziose
In mostra a Ferrara la pittura estense
Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia, Ferrara
.: quando:
dal 23 settembre 2007 al 6 gennaio 2008
A Ferrara, nel XV secolo, due pittori si distinguevano dagli altri. Uno simulava, più che rappresentare, materiali rari, pietre preziose e drappeggi. Curava i particolari in maniera “maniacale”, era un illusionista del dettaglio decorativo, dotato di un impressionante virtuosismo tecnico. Si chiamava Cosmé Tura.
L’altro aveva una superlativa visione d’insieme, dava vita a una pittura distesa e quieta, dalla prospettiva imponente. Era promotore di un linguaggio più essenziale e sobrio, dove il realismo prevaleva sulla fantasia. Si chiamava Francesco del Cossa.
Sono questi due splendidi artisti, con le loro affascinanti diversità, a costituire il fulcro della mostra “Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este”, aperta fino al 6 gennaio 2008 nelle due prestigiose sedi di Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia.
L’esposizione di Palazzo dei Diamanti ruota intorno all’eccezionale fermento culturale che fiorì negli anni della signoria di Borso, tra il 1450 e il 1471. Le arti figurative erano attraversate da una straordinaria tensione espressiva e recavano il marchio dell’innovazione, della fantasia, persino della bizzarria. Miniatori, pittori, scultori e maestranze erano collettivamente creatori di un linguaggio originale e ardito.
La rassegna comprende anche le opere di pittori della levatura di Jacopo Bellini, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, in modo da evocare la grandezza e varietà della vita artistica estense.
Sono esposti dipinti provenienti da ogni parte del mondo: Budapest, Berlino, Londra, Washington. La mostra si conclude a Palazzo Schifanoia, nel Salone dei Mesi, dove si ammira uno dei cicli decorativi più importanti del Rinascimento.






















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