Il Futurismo è donna
REGINA. Futurismo, arte concreta e oltre
Fondazione Ambrosetti, Palazzolo sull’Oglio
.: quando:
dal 18 gennaio al 9 aprile 2010
Una grande interprete femminile del Novecento italiano; un’artista che parte dal Secondo Futurismo e giunge all’Astrattismo; una protagonista dell’arte contemporanea, poco nota al grande pubblico ma sempre più conosciuta, amata e analizzata dagli studiosi.
La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, presso Palazzo Panella a Palazzolo sull’Oglio (Brescia), presenta la mostra “REGINA. Futurismo, arte concreta e oltre”: un omaggio alla scultrice lombarda Regina Cassolo Bracchi (Mede, 1894 – Milano 1974).
La rassegna, aperta dal 18 gennaio al 9 aprile 2010, esplora l’intero percorso creativo dell’artista, partendo dagli esordi degli anni venti e arrivando fino alle ultime produzioni degli anni Settanta, con oltre 140 opere tra sculture, disegni, taccuini e bozzetti, alcuni di questi inediti.
Dall’ultima antologica curata da Luciano Caramel nel 1991, gli studi sulla figura di Regina sono diventati sempre più numerosi, rendendo necessaria una revisione critica delle opere che comprendesse anche la produzione grafica e di bozzetti su carta.
Infatti sono proprio i disegni e i bozzetti esposti alla Fondazione Ambrosetti che permettono di seguire l’attività della scultrice anche dal punto di vista della fase progettuale.
L’iter espositivo segue un percorso cronologico. Spiccano le opere in alluminio ritagliato di ispirazione futurista, mentre negli anni quaranta Regina propende verso una maggiore astrazione: negli anni Cinquanta l’artista aderisce al Movimento Arte Concreta (MAC), giungendo a de – materializzare sempre più la scultura.
Regina prosegue anche la propria ricerca sul linguaggio non verbale, che si esprime attorno al tema della traduzione del linguaggio degli animali in poesia visiva: il disegno raggiunge un altissimo livello di lirismo nella produzione dell’artista.





















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