Cuore di Rugby
“Il rugby è come la prima guerra mondiale: il rugby sta al calcio come la prima sta alla seconda guerra mondiale. Il rugby è antico, lento, è una guerra di prime, seconde e terze linee e fanterie contrapposte, guerra di trincee. Fanterie che marciano a conquistare la terra del nemico.
A rugby conta solo il fattore terra.
Non è come il calcio, il blitz, il contropiede, la guerra-lampo, roba elegante, da individuali.
A rugby conta solo il gioco collettivo: terra da conquistare, linea dopo linea, fino all’ultima trincea che, non a caso, si chiama meta”
Così parla del rugby Marco Paolini.
E le frasi a effetto abbondano.
“Il rugby è come l’amore. Devi dare prima di prendere. Quando hai la palla è come fare l’amore. Devi pensare al piacere dell’altro prima che al tuo.” (Serge Blanco)
“Chi cade e non si rialza da solo o non è un rugbista o è da barella.” (Flavio Vanetti)
Le frasi sul Rugby Pensiero abbondano ma non si sprecano!
Perché il rugby è sacrificio, spirito di gruppo, coraggio, generosità.
Servono muscoli grossi e un cuore più grande.
Ecco quindi che il 2 giugno, nell’ambito della Festa Nazionale dello Sport, il tempio del rugby milanese, il Campo Giuriati, ospita il “Milano Rugby Day” per raccogliere fondi a favore dell’Istituto Neurologico Carlo Besta.
L’ingresso è libero e libera l’offerta, per un gesto di solidarietà e una giornata a scoprire uno sport vero e valoroso.
Manda il cuore in meta!
La mia collega Barbara, rugbista convinta, non sta più nella pelle in attesa del match “Zebre vs All Star”, e noi due insieme, milanisti convinti, sottoscriviamo la frase di H. Blaha:
“Il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da bestie. Il Rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini.”
Alla faccia di tutte le mollezze, le sputacchiate e le simulazioni e falsità dell’altrimenti nobile gioco del calcio.
Forse, forse, salviamo il Ringhio… :-)






















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