Gregor, bene, bravo, bis! Anzi, tris!
Double e Cube Venice di Gregor Schneider
MACRO (Roma) e piazza San Marco (Venezia)
.: quando:
tra il 31 maggio e il 14 settembre 2008
Gregor Schneider è nato nel 1969 a Rheydt, una piccola città in una regione industriale della Germania. La casa di famiglia di Rheydt, dove tutt’ora Schneider vive, è il luogo da cui si è sviluppata – dal 1985 – la sua ossessiva indagine artistica.
La ricostruzione di tutti gli spazi della casa gli valse, nel 2001, il Leone d’oro alla Biennale di Venezia.
Ora Schneider realizza, appositamente per il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, il progetto “Double”, ricostruendo (in doppia e identica sembianza) due stanze della casa di Rheydt: la sala da bagno e la camera da letto dei genitori oltre a un terzo ambiente, una cella di isolamento.
Quest’ultima, fa parte della ricerca di Schneider rispetto a spazi di importanza pubblica e di forte impatto sociale, in questo specifico caso, il carcere di Guantánamo di Cuba.
Schneider è arrivato a coprire le porte e le finestre dell’edificio con pannelli isolanti nell’intento di rendere la casa un claustrofobico contenitore, totalmente isolato dal mondo esterno, totalmente nero.
In Haus ur (la casa morta) gli spazi domestici sono oggetto di un incessante lavoro di modificazione attraverso la costruzione di muri, di fessure, di corridoi, di finestre murate, di tunnel. Tutto questo fa dell’edificio di Rheydt un’opera d’arte in continuo divenire.
In contemporanea un’altra personale di Gregor Schneider, “Cube Venice“, si terrà in piazza San Marco a Venezia, presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, per la quale l’artista ha progettato un singolare percorso attraverso un tunnel ispirandosi alla Kaaba della Mecca.
Le due mostre iniziano il 31 maggio, quella romana terminerà il 31 agosto, quella veneziana proseguirà fino al 14 settembre.






















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