Grande, Povera Madre Russia
Materia Prima. Russkoe Bednoe
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano
.: quando:
da venerdì 8 luglio a domenica 11 settembre 2011
Elemento fondamentale, comune alla ricerca artistica di ciascun artista, è l’utilizzo delle risorse naturali della Russia: legno, carbone, ferro e petrolio come nel caso di Vladimir Anzelm e Dmitry Gutov ma anche la passione per i materiali poveri come il cartone, l’argilla, la gommapiuma che accomuna Koshlyakov e Brodsky.
Da venerdì 8 luglio a domenica 11 settembre il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita “Materia Prima. Russkoe Bednoe – l’arte povera in Russia”, con il patrocinio del Governatorato della Regione di Perm’ (Federazione Russa), e apre a Milano il calendario di iniziative previste per il 2011 in occasione dell’Anno della Cultura e della Lingua Italiana in Russia e della Cultura e della Lingua Russa in Italia.
La mostra rappresenta una delle più grandi esposizioni collettive di arte contemporanea russa dell’ultimo ventennio, caratterizzata dall’esposizione di 116 opere.
Materia prima. Russkoe Bednoe l’”arte povera” in Russia presenta grandi installazioni, sculture, lavori di videoarte, fotografia e pittura di 22 artisti contemporanei tra le figure più importanti della scena artistica russa di questi anni più un omaggio al fotografo Aleksandr Sljusarev.
Gli artisti in mostra, pur non essendo accomunati dall’adesione ad un manifesto, riscoprono tutti l’uso di materiali naturali e semplici che diventano arte tornando natura, rompendo così il confine tra artificiale e naturale; questo approccio rivela alcuni aspetti dell’arte contemporanea russa ponendo interrogativi che creano un dialogo con la storia dell’arte, la responsabilità sociale e il desiderio di trovare la bellezza nella semplicità delle cose.
Parallelamente alla mostra, nello spazio café del PAC, verranno esposte venticinque opere fotografiche di Aleksandr Sljusarev (1944-2010), fotografo attivo soprattutto negli anni settanta che ha influenzato molti fotografi russi contemporanei.
La mostra al PAC è a ingresso libero.






















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