L’arte contemporanea italiana? Mai vista!
Italics. Arte Italiana fra tradizione e rivoluzione
Palazzo Grassi, Venezia
.: quando:
dal 27 settembre 2008 all’11 gennaio 2009
Un percorso che esplora gli ultimi 40 anni del panorama artistico italiano. Una riflessione sul perché una realtà così ricca sia sempre rimasta ignorata rispetto all’arte contemporanea internazionale, e sul perché, ancora oggi, gli artisti emergenti italiani siano una realtà di secondo piano.
Forse è tristemente vera la frase evangelica “nemo proheta in patria”. In ogni caso la mostra “Italics. Arte Italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008”, che sarà aperta a Venezia dal 27 settembre 2008 all’11 gennaio 2009, rende omaggio a un mondo vitalissimo eppure ancora poco conosciuto e apprezzato.
A Palazzo Grassi, grazie alla collaborazione tra la Fondazione François Pinault e il Museo di Arte Contemporanea di Chicago, sfilano più di 100 artisti e oltre 200 opere. Pinault ha scelto di esporre le opere italiane più emblematiche della sua collezione.
La rassegna è vastissima e si focalizza negli anni che partono dal cruciale 1968 fino a oggi, offrendo allo sguardo del visitatore due generazioni di creatori e quarant’anni di invenzioni.
Il 1968 è indiscutibilmente l’anno di tutte le libertà e di tutte le rivoluzioni. Dopo ci sono gli anni Settanta, la morte dei sogni di pace, l’ascesa del terrorismo. Inizia l’Arte Povera, che ricicla i materiali industriali recuperati dalla realtà.
Si prosegue con gli anni Ottanta e il loro l’edonismo sfrenato e sempre più attento al profitto; si toccano gli anni Novanta, quando le correnti rinascono all’interno di altre tendenze, come le neo-avanguardie. Infine, si arriva alla globalizzazione del mercato dell’arte… e al XXI secolo.
Tra gli artisti in mostra si alternano nomi celebri, poco noti o del tutto sconosciuti e finalmente posti sotto le luci della ribalta. Si potranno ammirare opere di Enrico Baj, Alberto Burri, Letizia Battaglia, Vanessa Beecroft, Giorgio De Chirico, Mimmo Jodice, Mario Schifano, Patrick Tuttofuoco.






















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