L’arte espressionista di Emile Nolde
Mostra su Emil Nolde
Galleria Nazionale del Grand Palais, Parigi
.: quando:
dal 25 settembre 2008 al 19 gennaio 2009
Fisionomie deformate, colori stridenti, atmosfere sature di angoscia. Sono alcuni dei tratti distintivi di uno dei più grandi esponenti dell’Espressionismo tedesco, a cui la Francia per la prima volta decide di rendere omaggio.
Emile Nolde viene ricordato a Parigi con una grande retrospettiva: fino al 19 gennaio 2009, presso la Galleria Nazionale del Grand Palais, è aperta la mostra a lui dedicata, un evento senza precedenti per il paese d’oltralpe, visto che l’Espressionismo tedesco resta un movimento poco conosciuto in Francia.
Sfilano circa 90 dipinti, incluso l’eccezionale polittico “La vita di Cristo”, e oltre sessanta acquerelli, incisioni e disegni. Molte opere sono state concesse in prestito dalla Fondazione Nolde.
Nolde espose con i giovani artisti del gruppo Die Brücke, uno dei primi gruppi espressionisti tedeschi, si accostò alla Secessione berlinese e al gruppo Blaue Reiter.
Affascinato dalla metropoli di Berlino e dalla sua elettrizzante vita sociale, era anche attratto dalla solitudine e fortemente legato alla propria terra e alle proprie origini contadine.
Nonostante l’adesione al Partito nazionalsocialista, fu pubblicamente diffamato e condannato come artista “degenerato”. La stessa sorte toccò al famoso connazionale Max Beckmann.
L’anziano artista, ormai settantenne, rifiutò di sottomettersi alla dittatura estetica del regime e nonostante la proibizione di dipingere, realizzò clandestinamente un migliaio di acquerelli. Dopo la guerra ottenne il meritato riconoscimento e fu consacrato come uno degli artisti più importanti dell’era moderna.






















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