Pavia rende omaggio all’artista-patriota
Impeto e poesia. Pasquale Massacra
Scuderie del Castello Visconteo, Pavia
.: quando:
dal 25 settembre al 13 dicembre 2009
“Animoso italiano e sublime artista, caduto pugnando contro l’oppressore nel marzo 1849”. Così era ricordato dai suoi contemporanei. Questo grande protagonista della pittura dell’Ottocento lombardo morì a soli trent’anni, ma fece in tempo a lasciare ai posteri dei dipinti meravigliosi.
Pavia rende omaggio a Pasquale Massacra (1819-1849) con la mostra monografica “Impeto e Poesia. Pasquale Massacra pittore romantico tra storia e mito”, in programma dal 25 settembre al 13 dicembre 2009 nelle Scuderie del Castello Visconteo.
Il pubblico potrà ammirare 60 opere che illustrano la produzione del maestro pavese: un giovane in cui il talento e la passione artistica andavano di pari passo con l’indole coraggiosa e l’adesione agli ideali patriottici antiaustriaci.
Pasquale Massacra rinnovò il genere storico, che spesso aveva esiti cristallizzati e di maniera, infondendogli vigore e sensibilità e all’Esposizione di Brera del 1846 fu salutato come il nuovo protagonista della pittura di storia in Italia.
Fin da bambino rivelò una spiccata disposizione per la pittura. Frequentò la Scuola di Nudo e Incisione, entrò in contatto con il pittore Francesco Hayez, che ne riconosceva le grandi doti umane e artistiche.
Nell’agosto del 1848, con il ritorno degli austriaci a Pavia, si rifugiò in territorio piemontese e iniziò la militanza anti-austriaca. Fu ucciso nel marzo del 1849, tradito da tre militari.
Pasquale Massacra fu un martire della libertà e dell’indipendenza della patria come Ricciardino Langosco, l’eroe medievale che il pittore ritrasse magistralmente nel suo capolavoro “La madre di Ricciardino Langosco in traccia del cadavere del figlio”, una delle opere presenti in mostra.






















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