L’abilità di darci un taglio
Lucio Fontana luce e colore
Palazzo Ducale, Genova
.: quando:
dal 22 ottobre 2008 al 15 febbraio 2009
Lucio Fontana, uno dei più importanti artisti italiani del XX secolo, nasce in Argentina, a Rosario di Santa Fè, il 19 febbraio 1899. Il padre Luigi, italiano, in Argentina da una decina d’anni, è scultore e già nel 1910 Lucio inizia il suo apprendistato artistico nella bottega paterna.
Palazzo Ducale e Genova presentano dal 22 ottobre 2008 fino al 15 febbraio 2009, un’importante retrospettiva dell’attività artistica di Lucio Fontana, incentrata sul tema del colore e della luce, strumenti con cui l’artista ha da sempre espresso la proprio poetica spaziale.
Le 200 opere sono raccolte secondo il colore, appunto monocromo, e i vari tipi di linguaggi, come i “tagli”, le costellazioni di “buchi”, la matericità delle “pietre” e dei “barocchi”, la poetica segnica degli “olii” e delle “Fine di Dio”, così come la precisione delle “ellissi”, sono allestiti in un percorso unitario e comparativo.
Nel 1928 Lucio Fontana è a Milano per iscriversi, come allievo di Adolfo Wildt, al 1° corso dell’Accademia di Brera: a fine anno è promosso al 4° corso.
Spaziando tra figurativo e astratto, la sua scultura, sia in terracotta sia in gesso, con o senza colore, esprime subito un gusto del tutto personale.
Nel 1949 nasce la sua invenzione più originale quando, forse spinto dalla sua origine di scultore, alla ricerca di una terza dimensione realizza i primi quadri forando le tele.
In quegli anni Fontana realizza, oltre a sculture in ferro su gambo, una serie di opere in terracotta, note come Nature: sorta di sfere su cui interviene con larghi squarci o ferite a taglio; e collabora con i maggiori architetti per opere denominate Ambiente spaziale, in cui impiega la luce come elemento innovativo, secondo una tecnica ripresa poi da altri artisti.
A partire dagli anni Cinquanta si aggiunge poi nelle varie opere un impiego “spaziale” della luce, mentre l’utilizzo di tubi al neon o il sofisticato effetto della luce di Wood danno vita ad alcune delle prime installazioni della storia dell’arte, anticipatorie delle successive ricerche degli anni Cinquanta e Sessanta.
“Lucio Fontana luce e colore” presenta anche numerosi lavori in ceramica, per sottolineare il rapporto particolare dell’artista con il territorio ligure, in particolare con la città di Albissola, dove Fontana ha soggiornato e lavorato per diverso tempo.






















Scrivi un commento!