Lontani nel tempo, vicini nell’anima
Caravaggio-Bacon
Galleria Borghese, Roma
.: quando:
dal 2 ottobre 2009 al 24 gennaio 2010
Da una parte un genio assoluto della pittura di tutti i tempi, nato a Milano e vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo; dall’altra un pittore che ha segnato il Novecento, nato a Dublino e protagonista dell’arte inglese.
Caravaggio e Bacon. Sì, proprio loro, uniti in una delle mostre più attesa dell’anno: “Caravaggio-Bacon”, in programma alla Galleria Borghese di Roma fino al 24 gennaio 2010.
Due artisti considerati “estremi”, uniti non solo superficialmente dal “maledettismo”, che sa un po’ di formula costruita a tavolino per acchiappare i visitatori, ma in profondità, nel modo di guardare e rappresentare la figura umana.
Occorre oltrepassare quindi il mero biografismo maudit ed entrare nella sostanza dell’opera: entrambi furono profondi interpreti dell’umanità e dipinsero l’uomo nella sua sofferta carnalità. Non viene suggerita nessuna dipendenza di Bacon da Caravaggio: la rassegna vuole emozionare, stupire, scatenare suggestioni visive.
L’interiorità, il mistero dell’esistenza sono indagati e rispecchiati in quella che può essere definita la “verità della carne”.
Caravaggio sembra liberare i corpi, rendere viva la pelle. Le sue sono figure di dolorosa autenticità e di sconvolgente splendore. Una madonna morta, ispirata a una prostituta annegata; un Cristo divino e al tempo stesso umanissimo,; degli umili contadini dai vestiti laceri. I persoanggi bucano la tela, in mezzo a esplosioni di luci e tenebra.
In Bacon la fisicità, la brutalizzazione dei corpi è più che evidente. Le sue sono opere cariche dell’angoscia del Novecento, ma sono anche una risposta all’astrazione cervellotica e dispersiva di molta arte contemporanea, a cui egli contrappone un figurativismo intessuto di vita, di dolore, di realtà.
Tra i capolavori di Caravaggio, spiccano la “Negazione di Pietro” dal Metropolitan Museum di New York, la “Caduta di Saulo” da Santa Maria del Popolo a Roma, il “Martirio di Sant’Orsola“, da Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli.
Tra i dipinti di Bacon ricordiamo invece alcuni grandi Trittici e le celebri immagini di Papa Innocenzo X di Velazquez.






















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