Dada e il Festival dei Saperi
Da Marcel Duchamp a Jean Crotti. Il meglio del Dadaismo a Pavia dal 7 settembre al 17 dicembre per rispondere alla domanda di Man Ray: “Il Dadaismo e’ morto?”.
Così Pavia celebra al Castello Visconteo i 90 anni del Dadaismo.
Era il 1916, al Cabaret Voltaire di Zurigo, ritrovo di intellettuali di mezza Europa, prese vita un movimento artistico che rifiutava il razionalismo, focalizzando il proprio pensiero sulla dissacrazione dell’arte: il Dadaismo.
Contro la Ragione, giĂ “Dada” non significava assolutamente niente!
Cicerone d’eccezione della mostra sarĂ Totò, attraverso il video “Totomodo”, che raccoglie spezzoni di film nei quali il comico napoletano fa l’artista o parla d’arte.
Attraverso oltre 250 opere realizzate dai maggiori esponenti della corrente si ripercorre la storia del movimento, passato alle cronache del Novecento per aver rivoluzionato il linguaggio artistico con lavori dissacratori come la Gioconda con i baffi, l’Orinatoio, il Metronomo con l’occhio e altri ancora.
La mostra “Dadada” si inserisce nell’ambito della prima edizione del “Festival dei Saperi“, in programma dal 6 al 10 settembre, sempre a Pavia, per sottolineare il ruolo della cittadina del fiume Ticino, antica sede universitaria con un centro storico dal notevole patrimonio artistico.






















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