Sensibilità umbromoscovita
Fiori Celesti
Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Roma
.: quando:
dal 30 ottobre al 30 novembre 2008
“La mia installazione intende stabilire un contatto tra cielo e terra. Abitualmente nella mente umana il terreno tende verso il cielo, qui è il cielo a scendere in terra.” Così Mikhail Koulakov introduce alla mostra “Fiori Celesti”.
Nato a Mosca nel 1933, Mikhail Koulakov è esponente dell’avanguardia sovietica degli anni sessanta, formandosi culturalmente a Mosca e Leningrado. Nel 1976 si è trasferito in Italia. L’artista vive e lavora in Umbria.
L’artista presenta una sua personale all’Antico Refettorio di Palazzo Venezia a Roma.
“Fiori Celesti” consta di 20 opere recenti e un’installazione centrale rappresentante un fiore composto da un aratro, tubi di gomma e mattonelle di ceramica.
Il fiore–aratro è mezzo della nascita, del nutrimento, pane quotidiano, che diffonde radicalmente la sua influenza simboleggiando i raggi del sole; a loro volta i quadri, appesi alle pareti, diventano necessariamente parte dell’installazione stessa e rappresentano il girotondo dei pianeti (i fiori celesti) intorno al sole.
Koulakov con gli anni è diventato “italiano” e del paesaggio umbro e ha certamente assorbito la dimensione umanistica e meditativa.
Eppure non ha perso nulla di quello spirito russo che lo incardina alla terra e alla concretezza dell’esistenza di cui continua a percepire l’aspra durezza e la dura necessità.
Dal 1993 è Accademico di merito dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia.
Informazioni:
dal 30 ottobre al 30 novembre 2008
orari: da martedì a domenica
dalle 9 alle 19
ingresso libero






















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