Durante le Crociate fu l’abituale ricovero per i cavalieri in partenza e in arrivo dalla Terra Santa.
Oggi è sede di importanti mostre temporanee e della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Puglia.
Ospita inoltre il Museo della Gipsoteca, che accoglie calchi in gesso di sculture ornamentali di monumenti religiosi e civili di Puglia.
Il Castello Svevo di Bari, storicamente attribuito a Ruggero il Normanno, è del 1131 e sorge su preesistenti strutture abitative di epoca bizantina.
Fu Federico II di Svevia tra il 1233 ed il 1240 a ristrutturarlo
Nel 1308, durante il Regno degli Angioni, furono arrestati e custoditi nel castello i Templari dell’Italia Meridionale, fino al 1312, quando l’Ordine fu soppresso.
Con gli Aragonesi il castello assunse la configurazione attuale con quattro bastioni angolari a lancia.
Durante la prima occupazione spagnola del 1502-1503 il castello ospitò il Gran Capitano Consalvo da Cordova e parte dell’esercito spagnolo e fu durante quel periodo che il castello visse il momento di maggior gloria, in occasione della Disfida di Barletta, quando fece da cornice a molti degli episodi che accompagnarono quella contesa.
Nell’Ottocento fu adibito dai Borboni a fortezza e prigione.
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