E’ nata in Italia nel 1986, per reagire alla moda del fast food, del boccone veloce al bar, ai cibi precotti e alla frenesia che togliendo alla tavola il fondamentale condimento della conversazione.
Oggi Slow Food è un’associazione internazionale non profit, che coinvolge più di 80.000 persone nel mondo, in 130 Paesi dei cinque continenti.
Slow Food promuove il diritto al piacere, a tavola e non solo, difende e divulga le tradizioni agricole ed enogastronomiche di ogni angolo del mondo, per consegnare il piacere di oggi alle generazioni future.
Slow Food difende la biodiversità, i diritti dei popoli alla sovranità alimentare e si batte contro l’omologazione dei sapori, l’agricoltura massiva, le manipolazioni genetiche.
Impegno quanto mai urgente!
In un secolo si sono estinte trecentomila varietà vegetali e continuano a estinguersi, al ritmo di una ogni sei ore.
Un terzo delle razze autoctone bovine, ovine e suine è estinto o in via di estinzione.
Il 75% delle riserve di pesce del pianeta, se non si interviene rapidamente, rischia di scomparire.
D’inverno la lattuga viaggia dalla California a Londra e le carote raggiungono la Svezia dal Sud Africa. Negli USA il percorso medio di ogni prodotto per raggiungere un supermercato è di 1288 km.
Questa è la follia di un’agricoltura iperproduttiva che ha clamorosamente fallito: non ha sfamato il pianeta, lo ha inquinato, ha cancellato identità culturali di interi popoli e ha drasticamente ridotto la diversità.
Allenare il palato a riconoscere le differenze permette perciò ai consumatori “educati” di indirizzare verso la qualità – gastronomica, ambientale e sociale – le scelte produttive.
Sul territorio le iniziative per gli associati si concretizzano nelle Condotte e i Convivium (350 in Italia e oltre 400 all’estero).
I Presìdi poi sostengono le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvano dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta.
In Italia sono circa 200 e tutelano i prodotti più disparati: dalla vacca Burlina al pane di patate della Garfagnana.
Con gli oltre 90 Presìdi internazionali, Slow Food cura la biodiversità del mondo: dal riso bario della Malesia, alla vaniglia di Mananara in Madagascar.
Con l’iniziativa Arca del Gusto, Slow Food viaggia per il mondo e raccoglie le piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall’agricoltura industriale, dal degrado ambientale, dall’omologazione.
E sull’Arca del Gusto di Slow Food trovano rifugio il violino di capra della Valchiavenna, la pecora Navajo-Churro nord americana, la vacca Kerry, l’ultima razza vaccina autoctona irlandese, la fava di Santorini.
La presenza di Slow Food a una manifestazione enogastronomica è sinonimo di preziosità, qualità e genuinità dei prodotti esposti.
Con un occhio di riguardo vi segnaleremo sagre ed eventi garantiti da Slow Food!
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