“Se oggi il mio maestro Mavrudis fosse con me potrebbe condurre a scuola tutti i geni modernisti ed insegnare loro che prima di essere cèzanniani, picassiani, soutiniani o matissiani e prima di avere l’emozione, l’angoscia, la sincerità, la spontaneità ed altre scemenze della stessa risma, farebbero meglio a imparare a fare una buona e bella punta al loro lapis e poi con quella punta cercare di disegnare bene un occhio, un naso o una bocca.” scrisse Giorgio de Chirico nelle sue Memorie.
Nato in Grecia nel 1888, de Chirico fu pittore, scultore, scrittore, precursore e inventore di tecniche pittoriche. Ironico e beffardo, si è battuto per tutto ciò che gli era caro, dallo scandalo per i falsi di Parigi alle liti col Museum of Modern Art di New York, fino alla determinazione di portare a vita una cravatta nera in segno di lutto per la morte del fratello.
La rivelazione della sua arte nasce dalla pietrificazione che trasforma il paesaggio in architettura e l’uomo in manichino, immagine mitica di un eroe non ancora identificato. Nella sua arte enigmatica la metafisica diventa la scoperta del mistero che si cela negli aspetti più comuni del vivere. Un dipinto rappresentativo della sua produzione è “Le Muse inquietanti”.
De Chirico muore nel 1978 a Roma dopo una lunga malattia.
Quadri e Mostre di De Chirico
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