“Dipingere è così difficile e torturante. Ma non vorrei morire prima di aver detto tutto quel che avevo da dire; o almeno aver tentato. E i miei giorni sono contati.”
Cattedrali inondate di luce, come rarefatte nuvole sfolgoranti. L’ombra rosa del Parlamento di Londra, sospesa tra cielo e acqua. Misteriosi fiori che si schiudono in giardini segreti e formano cangianti sinfonie di colore.
Claude Monet nasce nel 1840 a Parigi. Audace autodidatta, sfrutta il proprio talento per realizzare una nuova visione del paesaggio, fatta di rapide suggestioni, istanti luminosi, delicate dissolvenze.
Lavora all’aria aperta, nell’incantata foresta di Fontainebleau, sulle rive di mare e fiumi.
Innovatore incompreso, Monet conquista faticosamente una gloria incapace di sedare il proprio tormento.
Dal 1890 si concentra su un unico motivo, approfondendo i mezzi e lo stile: ecco i cicli dedicati alle Cattedrali di Rouen e alle Ninfee.
Ossessionato dall’ansia di toccare orizzonti inesplorati, si dedica al giardino acquatico a Giverny, l’angolo fatato ormai al centro del suo universo: qui le ninfee si disfano e si sciolgono in riflessi violacei, l’atmosfera è fiabesca, il tempo si ferma, lo spazio è un’entità magica.
Muore nel 1926 per un tumore al polmone. Le ultime grandiose opere del grande pittore impressionista sono custodite nel prestigioso Musèe de l’Orangerie.
Mostre di Claude Monet
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