“L’arte non è l’applicazione di un canone di bellezza ma ciò che l’istinto e il cervello elabora dietro ogni canone. Quando si ama una donna non si comincia sicuramente a misurarle gli arti.”
Non mancarono certo ascendente sulle donne e istinto creativo a Pablo Picasso, una delle energie artistiche più innovative del Novecento, che usava anche dire: “Il peggior nemico della creatività è il buon gusto.”
Nato a Malaga nel 1881, per Picasso nascere e dipingere furono la stessa cosa: nello studio del padre pittore per passione, il piccolo Pablo assorbe i colori e si racconta che la prima parola che pronunciò non sia stata la tradizionale “mamma”, ma “Piz!”, da “lapiz”, che significa matita.
Nel 1907, Picasso conosce G. Braque: il risultato è “Les demoiselles d’Avignon”, opera simbolo del nascente Cubismo.
Nel 1925 Picasso approda al surrealismo, molto chiaro nell’opera “La danza”.
Il 1937 é l’anno dell’Esposizione Universale di Parigi. Per rappresentare il governo repubblicano spagnolo, Picasso crea un’opera enorme: “Guernica”, dal nome della città basca appena bombardata dai tedeschi.
L’attacco aveva provocato moltissimi morti, tra la gente intenta a far la spesa al mercato. Diventerà l’opera simbolo della lotta al fascismo.
Picasso muore a 92 anni a Mougins nel 1973.
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