“È così pittorico nella concezione, così impetuoso nei movimenti e così fortemente espressivo che i quadri che gli figurano accanto sembrano al confronto carte da giocoâ€. Così un allievo di Rembrandt si espresse ammirato di fronte a “La Ronda di notteâ€, il più celebre dipinto del maestro olandese.
Fu commissionato in occasione dell’entrata in città di Maria de’ Medici (1639), per commemorare lo status della Guardia Civica di Amsterdam.
In origine la tela era intitolata “La compagnia del capitano Banning Cocqâ€. Il titolo attuale, popolare e scorretto, risale al Settecento. In realtà la scena è ambientata di giorno, non di notte, come ha rivelato la pulitura eseguita nel 1946-47; fu l’ossidarsi delle vernici a imprimere la colorazione notturna accentuata fin dal Settecento.
Rembrandt Harmenszoon van Rijn nacque il 15 luglio 1606 a Leida, ottavo di nove figli di un mugnaio.
Nei suoi approcci alla pittura conobbe l’arte italiana e in particolar modo la novità rivoluzionaria di Caravaggio.
Il geniale uso delle luci del Merisi, fu per il giovane Rembrandt un approccio fondamentale nell’uso del chiaroscuro.
In un’Olanda opulenta sul piano economico, Rembrandt accede agli ambienti colti dell’alta società e cominciano a nascere capolavori, che vanno dalla celeberrima “Lezione di anatomia del dottor Tulp” alla “Passione di Cristo”.
Drammi familiari, quali la morte della moglie e della madre, segnarono la sua sensibilità creativa.
Negli ultimi anni Rembrandt decise di dipingere solo per sé, raggiungendo esiti altissimi.
Morì il 4 ottobre del 1669: i suoi guai economici fecero sì che uno dei più geniali pittori olandesi del 1600 venisse sepolto in una tomba senza nome.
mostra_posts_in_speciale(71,10, "Mostre con opere di Rembrandt");
?>
Condividi su:
Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.