Ogni comportamento ha una spiegazione, Renoir dipingeva perché si divertiva. “Amo la pittura grassa, liscia, untuosa, amo palpare un quadro, passarvi la mano”, questa è l’idea che ha il grande pittore della sua arte. Non a caso Renoir ha sempre dipinto solo ciò che amava, più di tutto le donne.
Nato nel 1841, Renoir è insieme a Monet uno dei fondatori dell’impressionismo. I suoi quadri rappresentano alcune delle immagini più fresche di tutta la storia dell’arte: i divertimenti domenicali di una Parigi spensierata, le gite lungo la Senna, i balli popolari e lo splendore radioso delle giovani ragazze.
Proprio le donne furono il suo soggetto prediletto. Coi tratti rapidi e decisi del pennello e con la sua trascinante ondata di colore, di luce e di vitalità Renoir voleva immortalare l’ombra di un seno, il contrasto fra i capelli e la pelle chiara, il profilo di un naso, le luminose macchie degli occhi, nient’altro. Perché, stando alle sue parole, “le mie modelle non pensano”.
Tormentato dall’artrite e con le dita irrimediabilmente deformate, Renoir terminò la sua vita confortato dall’amore della modella Aline Charignot, che lo assisteva mentre dipingeva coi pennelli legati ai polsi. Morì infine nel 1919.
Mostre di Renoir
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