“Se le porte della percezione venissero sgombrate, tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito.”
William Blake
William Blake (Londra, 1757-1827) fu un artista straordinario e incompreso. Fu poeta, incisore, pittore e filosofo. Scrisse liriche innovative e poemi mistico-simbolici che illustrò con immagini di rara potenza immaginifica, come i “Canti dell’innocenza “, uno dei tesori della letteratura inglese.
Sfruttò il proprio talento per llustrare la Bibbia, Il “Paradise Lost” di Milton e la “Divina Commedia”: le tavole dantesche sono riconosciute come dei capolavori assoluti.
Ebbe l’infelice destino di essere disprezzato e deriso in vita: i suoi versi appassionati e visionari erano troppo audaci per l’epoca e le sue idee troppo anticonformiste per essere accettate: la complessa opera filosofica “Il matrimonio del Cielo e dell’Inferno”, pubblicato come libro miniato, esprime la rivolta contro i valori consolidati della sua epoca.
Solo molto tempo dopo la morte fu riconosciuto l’immenso valore delle opere e delle concezioni di Blake. La citazione sulle porte della percezione ha sconvolto il concetto stesso di immaginazione nella nostra cultura, suscitando echi nella letteratura e nella musica: si pensi a Aldous Huxley con il suo saggio “The Doors of Perception”, e a Jim Morrison con i Doors.
Gli rende omaggio persino uno dei personaggi più famosi e inquietanti e dell’immaginario collettivo moderno, Hannibal Lecter, che nel film “Red Dragon” è ossessionato dall’omonimo, stupefacente acquerello dell’artista, da cui il film prende il titolo.
Mostre su William Blake
Condividi su:
Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.