“Tiziano veramente è stato il più eccellente di quanti hanno dipinto: poiché i suoi pennelli sempre partorivano espressioni di vita” (Marco Boschini, 1674).
Tiziano Vecellio nasce a Pieve di Cadore nel 1490 circa.
Giunge a Venezia giovanissimo, lavora a bottega presso Gentile Bellini e diventa allievo e collaboratore di Giorgione.
Massimo esponente della pittura veneziana, Tiziano matura uno stile personale dei colori raggiungendo una straordinaria immediatezza ed espressività.
L’artista è affascinato da Mantegna, Dürer e Raffaello e si orienta verso un realismo espressivo quasi rivoluzionario per l’epoca, basato sull’intensità cromatica e la maestria compositiva. Nel 1516 succede a Giovanni Bellini come pittore ufficiale della Serenissima e diventa il ritrattista più ricercato dell’aristocrazia europea.
I suoi ritratti vantano un’intensità espressiva e un grado di penetrazione psicologica senza precedenti. Ritrae fra gli altri Federico Gonzaga, Francesco della Rovere, Francesco I e Carlo V.
E’ ricettivo nei confronti dei nuovi stimoli e dei cambiamenti: dopo gli affreschi della Sistina, e dopo l’influsso anticlassico di Giulio Romano a Mantova, la pittura non è più la stessa e Tiziano inizia quella è definita la fase manieristica.
Le opere del pittore veneto sono sempre più protese verso una figurazione ricca di tensione drammatica ed emotiva, come la “lncoronazione di Spine”, in cui l’elemento formale e plastico prevale su quello coloristico e si carica di un alto senso tragico.
L’artista si spegne a Venezia nel 1576, durante una terribile epidemia di peste.
Molti dei suoi capolavori sono conservati alla National Gallery di Londra.
Mostre Tiziano
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