Villa Olmo. Un’immagine dell’ampia facciata che illumina la verdeggiante costa del lago di Como esprime più di cento parole. Ma Villa Olmo è molto più delle sue colonne ioniche, più degli affreschi dipinti sulle volte dei grandi saloni e delle decorazioni neoclassiche. Villa Olmo è un pezzo di storia, che vorrei qui ricordare insieme.
Nel 1782 il marchese Innocenzo Odescalchi commissionò l’incantevole Villa, denominata “olmo” per via di un albero secolare oggi non più esistente. I lavori, affidati all’architetto Innocenzo Ragazzoni e successivamente al più celebre Simone Cantoni, terminarono nel 1796. L’anno successivo la superba dimora venne inaugurata da Napoleone.
Altro ospite eccellente fu Garibaldi, durante la proprietà del marchese Raimondi. Il generale sposò nel 1860 la figlia Giuseppina Raimondi in un matrimonio lampo. Il passaggio di Garibaldi a Villa Olmo è segnato da un piccolo medaglione sul caminetto di uno dei salotti.
Nel 1883 gli eredi del marchese vendettero la villa al duca Visconti di Modrone che, sotto la guida dell’architetto Emilio Alemagna, ne demolì le ali e sistemò l’accesso al lago. Nel 1924 la villa passò infine al Comune di Como che dette inizio alla svolta artistica di Villa Olmo, oggi sede di alcune delle più belle mostre nazionali e internazionali.
Si ringrazia Felice per le foto.
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