
Nel corso della vita probabilmente ha sempre parlato il dialetto locale, e raramente ha varcato i confini della Serenissima. Eppure, questo frutto della cultura locale è divenuto un patrimonio dell’arte mondiale.
La sua architettura ha cambiato il volto dell'Europa, per poi varcare l'oceano e caratterizzare l'architettura americana, fino a quella della Nuova Zelanda.
Ha reso
Vicenza unica e ammirata in tutto il mondo. E proprio a Vicenza sarà il perno delle celebrazioni con la grande mostra del Cinquecentenario che si terrà a palazzo Barbaran da Porto, dal 20 settembre 2008 al 6 gennaio 2009.
Andrea Palladio, il più grande architetto del Neoclassicismo, del quale sono famosissime le ville dette appunto “palladiane”, sarà celebrato in tutto il mondo con le iniziative curate dal
Comitato Nazionale Palladiano.
Il quinto centenario della nascita sarà celebrato per l’esattezza
il 30 novembre 2008 e
le iniziative si protrarranno fino allo stesso giorno del 2009.
“La scala a chiocciola più bella del mondo”, definì Goethe la Scala ovale progettata da Palladio per l'Accademia veneziana. Gli edifici palladiani a
Venezia verranno restaurati e al Museo Correr si terrà la mostra “Palladio e Venezia”.
Non mancheranno appuntamenti internazionali: giornate palladiane sono previste a New York (Istituto Italiano di Cultura e Columbia University, 14 novembre) a Tokyo e Kyoto (Istituto Italiano di Cultura e Kyoto University of Art, 20 e 21 ottobre).
Presso gli Istituti Italiani di Lima (settembre 2008) e Marsiglia (novembre 2008) si terranno mostre fotografiche.
Anche due artisti contemporanei veneti, Elio Armano e Alessio Tasca, realizzeranno due omaggi al Palladio, che saranno collocati in due luoghi simbolo della memoria palladiana: via Tiso da Camposampiero a Padova, lungo il corso d'acqua che vide l'infanzia del giovane Andrea di Pietro destinato a diventare Palladio; e lo spazio antistante villa Godi Malinverni a Lugo (Vicenza), prima opera architettonica del grande progettista.