Arriva l’autunno, giornate che s’accorciano, estate che saluta.
Per fortuna la terra ci regala filari di viti e distese d’orzo.
Nei campi è tempo di vendemmia: grappoli borbottano nei tini, fermentano irrequieti per poi calmarsi in attesa di farsi novello.
Dorata con riflessi d’ambra, vezzosa di bianca spuma, anche la birra richiama assetati spasimanti.
Ovunque settembre, ottobre e novembre sono mesi di sagre in onore di vino e birra.
La cultura mediterranea della vite ha insinuato oltralpe i suoi tralci al seguito delle legioni romane.
Il Nord Europa ha rilanciato facendoci scoprire come una cariosside d’orzo potesse divenire malto e poi, con un tocco magico di luppolo, trasformarsi in un brillante piacere dorato.
Rosso rubino e giallo oro sono gioielli del palato, che nutrono lo spirito, colorano la vita e la voglia di divertirsi.
“Il vino è la poesia della terra” declama solenne Mario Soldati.
Frank Zappa gli fa eco birroso: “un Paese è veramente un Paese quando ha una compagnia aerea e una birra… e alla fine è di una bella birra che si ha più bisogno…”.
(Anche perché visto l’andazzo di Alitalia, meglio fare affidamento sulla birra, ndr)
Sicuramente meno razionale e molto più poetico, il romantico commento del signor Homer Simpson: “Two beer or not two beer: that is the passion.”.
E a dirimere ogni dubbio Simpsoniano-amletico ci pensa la scritta tratta dal Vangelo secondo Sbornia, che domina a spray un tornante di montagna sopra Maniago, in Friuli:
“L’alcool è nemico dell’uomo. Chi arretra di fronte al nemico è un vile”
Perciò che aspettate? Non siate pavidi e, con il buon senso della moderazione e del consumo intelligente di alcolici, siate eroici senza essere stolti!
Scegliete la vostra degustazione!
Feste e sagre del vino e della birra
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